PERCORSI PER LE SCUOLE

La Cascina è da subito stata pensata come un dispositivo educativo, per questo l’obiettivo principale rimane l’incontro con quanti più studenti possibile: andando nelle loro classi, costruendo percorsi di formazione nelle scuole del territorio, accogliendoli in Cascina per gite di uno o più giorni.

L’attività in cascina offre ai ragazzi la possibilità di comprendere il senso della legge 109/96 e toccare con mano la trasformazione dei beni confiscati da luoghi di mafia a luoghi restituiti alla società civile. Durante la visita si scopre la storia di Cascina Caccia: attraverso il racconto di quello che era un tempo e che è diventata oggi e il coinvolgimento in laboratori ad opera degli educatori della cascina, ai ragazzi verrà data l’opportunità di riflettere a 360° sul fenomeno mafioso, specialmente qui al Nord Italia, e di ragionare sugli strumenti concreti di cui ci si può servire per contrastarla.

I momenti che i ragazzi vivono in Cascina Caccia non si esauriscono con la sola formazione frontale, ma sono veri e propri laboratori partecipati: sia su un piano contenutistico, sia su un piano di impegno concreto. Ad ogni persona viene infatti chiesto di “sporcarsi le mani” lasciandosi coinvolgere nella vita quotidiana della Cascina, dalla preparazione dei pasti, alla pulizia degli spazi, alla cura dell’orto e degli animali presenti. In questo modo si cerca di far sentire la Cascina come propria da ciascuno: il bene confiscato diventa così di tutti e non solo di qualcuno.

E!STATE LIBERI!

Durante i mesi estivi la cascina apre le porte ai ragazzi che da tutta Italia arrivano a San Sebastiano da Po per diventare protagonisti di “E!State Liberi”, i campi di formazione e lavoro che la rete di Libera organizza sui beni confiscati di tutto il territorio nazionale.