Il versante sud di Cascina Caccia, un tempo vigneto, è stato recuperato nel 2009 con la piantumazione di 200 noccioli (var. Tonda gentile delle Langhe) che insieme al miele, nel prossimo futuro, permetteranno la realizzazione del torrone.

Ma l’aria campagnola che si respira in Cascina non si concretizza solo nei grandi progetti del miele e delle nocciole.

Credere nel cambiamento vuol dire anche immaginare, sperimentare e mettersi alla prova. In questo senso abbiamo un piccolo orto per il consumo interno, alcune piante da frutto e i piccoli frutti. Senza la pretesa di soddisfare tutti i consumi della Cascina, lavorare con la terra e le piante insegna a mettersi in ginocchio e sporcare le proprie mani.

Con un po’ di fortuna alchemica riusciamo anche a cimentarci nella produzione di saponi, marmellate e qualche formaggio.

E poi la birra, la bevanda conviviale per eccellenza, che produciamo per i nostri ospiti e amici da qualche tempo, grazie anche alla modesta coltivazione di luppoli inglesi nell’orto.

E infine il forno, ripristinato ad agosto 2013, da cui sforniamo ottime pizze e qualche pagnotta.